Come creare un canale Telegram (e perché)

Mi hanno chiesto (non dico chi, ché la privacy è importante) come si fa a creare un canale Telegram, nello specifico per diffondere le informazioni dal Comune – inteso come sede dell’istituzione – alla Cittadinanza come abbiamo fatto a Busnago. Provo a spiegarlo qui, senza la pretesa di essere Salvatore Aranzulla.

Telegram è un servizio di messaggistica simil-WhatsApp, ma offre anche delle funzioni differenti: i bot sono quelli con le maggiori potenzialità, anche se non ho ancora iniziato a smanettare lì limitandomi, almeno per il momento, alla scoperta – e all’uso – dei canali.

Cosa sono i canali Telegram?

Strumenti di comunicazione monodirezionale: uno parla, anzi scrive, e gli altri possono solo seguire, leggere ma non interagire. Il vantaggio, mediamente, è che si arriva sullo smartphone con una notifica anziché restare dispersi nel mare magnum delle info che ogni giorno leggiamo sui social e gli altri canali

Cosa serve per creare un canale Telegram? (come MacGyver)

  • un telefonino (qualunque, anche un vecchio cellulare)
  • una SIM col suo numero di telefono
  • una connessione

Tocca comprare uno smartphone? No! Serve avere un tablet? No! Tocca fare un contratto telefonico per un’utenza internet? Neppure!

Come si crea un canale Telegram?

Anzitutto bisogna scaricare la relativa app (volendo anche da qui), oppure usare l’interfaccia web. Ci si registra con il proprio numero di telefono (ecco a cosa servono il cellulare e una SIM), si inserisce il codice di conferma ricevuto subito dopo e via: potete partire!

Che io sappia, ma spero di essere smentito, per creare un canale non basta la versione web: serve un’app. Per fortuna Telegram ne ha sia per Android e iOS (e ci mancherebbe altro) che per Windows Phone (non era scontato), e pure per computer di ogni genere e tipo 😉

All’interno dell’app, cliccando (o tappando) sull’icona della penna sul foglio (in genere in alto a destra nel menù), Telegram offre la possibilità di creare un canale.

Gli si può dare un nome, un’immagine (meglio), una piccola descrizione (utile a chi vuole capire a che serve) e persino un indirizzo riconoscibile. Tipo: per il Comune abbiam scelto https://telegram.me/ComuneBusnago, così come per il mio nuovo Telegram personale ho usato qualcosa che mi potesse identificare (https://telegram.me/fumagiornale)

E poi?

Il canale Telegram è nato, poi trattandosi di quello di un Comune abbiamo preferito esplicitare come viene gestito il trattamento dei dati personali (qui, in basso: si può copincollare). Proprio per questo abbiamo usato un’utenza intestata al Comune, perché le amministrazioni passano ma le istituzioni restano. Anzi: per maggiore tutela abbiamo usato un’utenza non legata a uno smartphone, e abbiamo installato l’applicazione su un solo computer affidando il ruolo di amministratore a chi lo utilizza*

Dopodiché, cosa pubblicare è a discrezione: noi abbiamo scelto di usarlo per diffondere le news del sito, che significa anche eventi e scadenze, ma c’è chi preferisce tenerlo per le emergenze (tipo neve, allagamenti, etc.) e chi ancora non l’ha creato. Non è obbligatorio, ma a un paio di mesi dal lancio vi posso assicurare che personalmente ritengo ne sia valsa la pena, e anche i riscontri della Cittadinanza sono positivi: speriamo di continuare a crescere!

*a proposito: nei canali Telegram l’amministratore è Dio, visto che può eliminare i post e modificarli a piacimento, mentre i gestori (che forse dopo un recente aggiornamento non esistono più: non li trovo..) possono solo pubblicare e se sbagliano manco correggere